Un movimento ampio e significativo nell'arco di pochi mesi quello del dollaro statunitense, che a partire dall’inizio di maggio ha iniziato un percorso di flessione, in particolare rispetto all’euro, fino ad arrivare all’attuale cambio di poco inferiore a 1,20 nei confronti della moneta unica europea. “Per contestualizzare”, sottolinea Peter Kinsella, global head of Forex Strategy di Union Bancaire Privée (UBP), "negli ultimi due anni il cambio euro/dollaro statunitense ha oscillato in un trading range ristretto, tra 1,06 e 1,14”.
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