L’Unione europea stringe i nodi. La Commissione vuole rafforzare il controllo dei mercati finanziari, monitorare l’affidabilità del settore delle assicurazioni e del mercato dei fondi d’investimento, e avvia il progetto di ristrutturazione dell’attuale sistema di supervisione finanziario. Portata avanti la proposta – ancora deve passare dal parlamento de la Consiglio – l’Esma (l’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati con sede a Parigi), avrà il compito di una supervisione diretta di certi settori finanziari all’interno dei sistema dell’Ue. Oltre ad aumentare il potere, in generale, di tutte le autorità di vigilanza, la Commissione vuole che l’attività di questi enti venga finanziata solo con risorse Ue e contributi privati del settore finananziario, in modo da aumentare la loro indipendenza rispetto alle autorità nazionali di vigilanza. In buona sostanza adesso l’esecutivo Juncker intende rafforzare la cooperazione di questi organismi, dare loro nuovi compiti e favorire una supervisione del mondo finanziario. “Verranno creati nuovi consigli esecutivi, che permetteranno di prendere decisioni più rapide”, rileva il commissario per gli Strumenti finanziari e la stabilità dei mercati finanziari, Valdis Dombrovskis. Ma non ci saranno fusioni tra agenzie, così come inizialmente si pensava.
Ue, più poteri all'ESMA sui mercati finanziari

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