Se c’è qualcosa che le banche centrali hanno capito durante quest’ultima crisi finanziaria è che la comunicazione è fondamentale. Con l’arrivo di Mario Draghi, a fine 2011, in Europa si comincia a parlare di forward guidance come di una grande novità. Adesso i mercati e gli investitori si sono abituati ad ascoltare la BCE e perfino ad anticipare la view dell’istituzione per ottenere alfa. L’ultima dimostrazione è stata pochi giorni fa, quando al Forum delle banche centrali di Sintra, in Portogallo, Draghi dichiarava che “la BCE seguirà il recupero aggiustando le proprie politiche”. La reazione principale del mercato è stato l’aumento della redditività delle obbligazioni tedesche e un euro a massimi rispetto agli ultimi dodici mesi. Come precisava Bloomberg il giorno dopo, il mercato "ha male interpretato” il discorso sui tempi di ritiro del Qe."Le dichiarazioni del presidente avevano lo scopo di fornire un quadro bilanciato nel riconoscere la forza dell'economia dell'Eurozona e la necessità di proseguire con le misure di stimolo", affermano gli analisti.
Un mercato sensibile alla politica monetaria

foto: autor Rednuht, Flickr, creative commons
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