"La reazione del mercato è stata coerente: robuste pressioni sulla curva dei tassi, dollaro che recupera contro tutte le principali divise, e un po' di pressione sull'azionario, specialmente dopo il Q&A di Powell", spiega lo strategist. "Al solito, le bizze di Wall Street hanno sabotato la chiusura europea, che sembrava diretta verso un insperato progresso. Di buono c'è che le banche hanno gradito le implicazioni per i tassi di interesse globali (Eurostoxx banks +0.75%)", conclude.
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