Una manovra finanziaria al cardiopalma

Paul Cross, Flickr, Creative Commons
Paul Cross, Flickr, Creative Commons

Niente accordo, almeno per ora. Il conto alla rovescia per la manovra finanziaria è cominciato ma manca il dato fondamentale: quanto deficit il governo è disposto a fare. Dopo una serie di riunioni l’impressione è che qualche crepa si sia aperta in seno al governo. Da una parte il ministro dell’Economia Giovanni Tria non sembra disposto a cedere sul rapporto debito/PIL come invece chiedono Lega e Movimento 5 Stelle, che pretendono di sforare il 2%. Le cose, insomma, andranno probabilmente per le lunghe, prima di poter leggere la nota ufficiale di aggiornamento del Documento di economia e finanza, (anche se mentre scriviamo si vocifera un compromesso al 2,4% ndr). I mercati stanno a guardare, non senza scossoni. I titoli di Stato sono sotto pressione. A soffrire sono stati soprattutto i bond governativi italiani a breve scadenza mentre lo spread saliva per poi riposizionarsi a quota 250 punti.

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