Update sull’Amundi Funds Emerging Markets Bond, fondo Blockbuster 2021

Yerlan Syzdykov e Ray Jian Notizia
I co-gestori del fondo Yerlan Syzdykov e Ray Jian di Amundi (foto concessa)

L’Amundi Funds Emerging Markets Bond è un fondo sul reddito fisso emergente di Amundi con rating di FundsPeople ‘B’, Blockbuster per il 2021, il che significa che detiene un patrimonio superiore ai 200 milioni di Euro di asset in Italia. Yerlan Syzdykov, responsabile dei mercati emergenti della società francese, e Ray Jian, responsabile del debito aggregato dei mercati emergenti, sono i co-gestori di questa strategia. Il fondo segue un approccio d'investimento senza restrizioni, puntando a generare rendimento attraverso un'ampia gamma di temi d'investimento e basandosi su una ricerca proprietaria per tutte le asset class dei mercati emergenti: obbligazioni sovrane, corporate, valute e tassi. "A questo si aggiunge la nostra metodologia, anch’essa proprietaria, di costruzione del portafoglio che consente di ottimizzare il profilo di rischio del fondo tramite un'allocazione top down per Paese/settore e una selezione del credito bottom up”, spiegano a FundsPeople. Sia Syzdykov che Jian mantengono una visione complessivamente positiva su questo segmento di mercato per il 2021.

"Le previsioni di una vaccinazione di massa nelle economie sviluppate durante il secondo trimestre del 2021 rendono più semplice immaginare una ripresa globale robusta e sincronizzata. Il controllo unificato del Congresso da parte dei Democratici negli Stati Uniti, l’ingente stimolo fiscale in arrivo e una massiccia implementazione dei vaccini potrebbero mettere sotto pressione nel breve termine i tassi USA, che in definitiva potrebbero agire come un freno temporaneo sul reddito fisso dei mercati emergenti. Detto questo, crediamo che alla fine una ripresa ciclica sia positiva per gli asset rischiosi, in particolare per il credito ad alto rendimento dei mercati emergenti. Quindi continuiamo ad aspettarci un anno positivo, dopo l’assimilazione iniziale dei tassi USA più alti", notano.

Anche se le valutazioni sono diventate più costose, i gestori credono che mantengano comunque un ragionevole possibilità di rialzo. "Nel credito, il potenziale rialzista è concentrato sul segmento high yield. Anche eliminando le situazioni di stress idiosincratiche del 2020 di Paesi come Argentina, Ecuador, Zambia, Sri Lanka, non c’è stata ancora abbastanza compressione degli spread per le attuali dinamiche di mercato. Al livello attuale degli spread dell'Emerging Markets Bond Index (EMBI), le obbligazioni sovrane ad alto rendimento hanno circa 100 punti base di margine di riduzione rispetto alle obbligazioni sovrane investment grade. Pertanto, rimaniamo sovrappesati nell'high yield, ed è lì che vediamo il maggior potenziale", notano.

Entrando nello specifico del portafoglio, le obbligazioni o le idee d'investimento devono essere abbastanza scalabili per le dimensioni del fondo. "Valutiamo il profilo di rischio/rendimento dei titoli sulla base di tre pilastri: fondamentale, tecnico e di valutazione. Analizziamo anche come una nuova esposizione si adatti al portafoglio in termini di impatto sul profilo di rischio complessivo".

Attualmente, sono rialzisti sul credito delle compagnie petrolifere perché "non solo il petrolio ha sottoperformato significativamente altre materie prime come il ferro o il rame, ma è anche una commodity legata ai trasporti, e potrebbe beneficiare delle riaperture in seguito alle campagne di vaccinazione”, affermano. Inoltre, sono sovrappesati sui finanziari e le banche, in quanto sono uno dei principali beneficiari della ripresa ciclica e dell'irripidimento della curva dei tassi. Sul versante dell’esposizione geografica per Paese, hanno una forte convinzione nel credito cinese ad alto rendimento.

"Dopo aver arginato con successo il COVID, crediamo che l'economia cinese continuerà a ottenere migliori performance rispetto agli altri paesi. Sul lungo termine altre economie chiave sono l'Ucraina per l’area CEEMEA (Central Eastern Europe, Middle East and Africa) e il Messico e il Brasile in America Latina", notano. "Seguiamo un approccio di investimento flessibile, il che significa che siamo consapevoli del benchmark, ma non siamo vincolati ad esso. Questa flessibilità è data dalla nostra esperienza negli investimenti e sostenuta da una ricerca e da un metodo di costruzione del portafoglio proprietari, che ci permettono di trovare le migliori opportunità in tutta l'asset class dei mercati emergenti (obbligazioni sovrane, corporate, valute e  tassi) e di fornire una sovraperformance nel medio e lungo termine", concludono.