Il segmento high yield europeo (e internazionale) ha offerto, negli ultimi mesi, rendimenti interessanti e un miglioramento della qualità creditizia. Tuttavia, lo scenario attuale offre un profilo di rischio rendimento “asimmetrico”, ossia: a fronte di un rendimento di circa il 5,75% si assiste a “rischi idiosincratici crescenti”. Questa nuova condizione, secondo Federico Valesi, head of credit di Quaestio SGR è stata generata in particolare dal conflitto in Iran “che ha portato alla luce un rialzo importante del costo delle materie prime energetiche, dando origine a tensioni in diversi settori” e, al contempo “offre una serie di opportunità interessanti per la gestione attiva”.
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