Per anni i mercati emergenti sono stati associati soprattutto a volatilità, dipendenza dal dollaro, esposizione alle materie prime e vulnerabilità agli shock geopolitici. Oggi, però, quell’immagine appare meno aderente alla realtà di un universo azionario più maturo, diversificato e selettivo. In molte economie emergenti, le società presentano bilanci più solidi, una maggiore disciplina nell’allocazione del capitale e una crescente capacità di generare cassa. È proprio questa evoluzione a rendere possibile un approccio all’azionario emergente che non si limiti alla crescita, ma punti anche alla generazione di reddito.
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