Un quadro macro nel complesso costruttivo e di supporto per i mercati, con la corsa dei listini azionari che potrebbe proseguire nella seconda parte dell’anno. Restano tuttavia elevati i rischi geopolitici che, nonostante la de-escalation in Iran, potrebbero ancora complicare lo scenario. Inoltre, in prossimità delle elezioni di midterm di novembre negli Stati Uniti è attesa una fase di maggiore volatilità politica. Nel frattempo, le prospettive sui tassi di interesse sono cambiate, con banche centrali meno accomodanti e mercati obbligazionari maggiormente esposti a fasi di volatilità rispetto a quelli azionari, anche per effetto delle preoccupazioni legate a inflazione, deficit fiscali e aumento del debito.
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