In generale, il tono è risultato simile a quello dell’ultimo FOMC statement. La governatrice della Banca centrale USA ha garantito che la politica monetaria "resterà accomodante" e ha riconosciuto che gli sviluppi all'estero "pongono rischi alla crescita" degli States, visto che le "condizioni finanziarie sono meno di supporto" all'economia. In sostanza la Yellen ha ribadito che il mercato del lavoro è assai migliorato nel 2015, ma che esistono ancora sacche di debolezza. Lo scenario macro resta quello di una “crescita moderata” anche se nell’ultimo trimestre alcuni fattori (scorte, export) hanno prodotto un rilassamento. La Yellen ha riconosciuto che le financial conditions si sono deteriorate, accennando all’azionario, al credito, alla divisa e al quadro internazionale (e cinese). Se questi sviluppi dovessero protrarsi, potrebbero costituire un rischio per lo scenario macro. Ma ha sottolineato anche gli elementi a supporto (occupazione, crescita dei salari) e quelli che potrebbero produrre sorprese positive (impatto dell’oil sui consumi). L’inflazione poi resterà bassa a lungo a causa di fattori transitori come oil e commodities.
Yellen: la politica monetaria resta accomodante

foto flickr: Day Donaldson, creative commons
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