Zahn (Franklin Templeton): “Ripresa lenta in Europa e attenzione alla volatilità nel corso dell’anno”

David Zahn Notizia
David Zahn, head of European Fixed Income, Franklin Templeton (immagine concessa)

Ripresa in Europa ma spostata sul finale dell’anno. Pesano ancora infatti le incertezze per il virus e la lentezza nel roll-out del vaccino. “Nel primo trimestre la crescita sarà probabilmente negativa, bassa nel secondo trimestre, e incominceremo a vedere un’accelerazione alla fine del terzo trimestre”, avverte David Zahn, head of European Fixed Income di Franklin Templeton e gestore del Franklin European Total Return Fund, prodotto con Marchio FundsPeople con doppio rating Blockbuster (B) e Consistente (C). Secondo il gestore il ritorno alla normalità sarà lento e graduale e si concretizzerà solo all’inizio del 2023. Un percorso difficile in cui risulta determinate il sostegno delle politiche monetarie espansive della BCE e l’implementazione del Recovery fund a fine 2021, per dare impulso alla ripresa. E proprio per questo stretto legame tra la ripresa e le politiche monetarie e di stimolo fiscale, il principale rischio in questo percorso è da rintracciarsi nelle policy stesse. Un affaticamento da stimoli o un passo falso della BCE potrebbero generare dei contraccolpi sui mercati, e compromettere la fiducia degli investitori. “Il rischio primario è di errori di valutazione dal punto di vista di policy sia governative che monetarie. I prezzi sui mercati finanziari sono elevati e stanno scontando questo scenario positivo di ripresa, ma si possono sempre verificare degli imprevisti. La crescita potrebbe impiegare più tempo per materializzarsi e la BCE potrebbe interrogarsi sul proseguire o meno le politiche monetarie accomodanti e di acquisto di titoli”, analizza l’esperto.

View sul reddito fisso europeo

In questo scenario di cauto ottimismo e come conseguenza delle politiche espansive degli istituti centrali, prosegue l’ambiente di rendimenti bassi sull’obbligazionario, che rende particolarmente sfidante la selezione dei titoli da parte del gestore: “Si prevede che il 2021 sarà un anno di rendimenti piatti per il comparto obbligazionario, con una continuazione del restringimento degli spread per i bond governativi. Noi guardiamo con attenzione all’Europa centrale. In particolare ai bond della Romania e Ungheria in Euro e della Repubblica Ceca in valuta locale. Per quanto riguarda il credito societario, vediamo interesse anche nello spazio High Yield con rating BB perché i fondamentali del contesto macro supportano gli investimenti in questo segmento, evitando però i settori economici più impattati dal virus come i viaggi e il tempo libero”, spiega Zahn.

Posizionamento del Franklin European Total Return Fund

“Il portafoglio del fondo è ben posizionato su uno scenario di ripresa con una parte investita in High Yield e un’altra parte di titoli a duration lunghe con l’obiettivo di fornire resilienza”, afferma il portfolio manager. Recentemente sono stati operati dei cambiamenti nel portafoglio con prese di valore da varie posizioni e un aumento della liquidità in previsione di episodi di volatilità: “Siamo neutrali sull’Italia, dopo che per lungo tempo siamo stati sovrappassati sui BTP. Abbiamo anche ridotto le posizioni sui titoli del Portogallo, Cipro e Slovenia. Manteniamo intatta una posizione nelle duration core dei bund tedeschi e titoli di Stato della Francia a 30 anni, perché prevediamo volatilità nel corso dell’anno. E inoltre, sempre per coprirci da possibili episodi di volatilità, abbiamo un livello elevato di cash, pari circa al 10% del portafoglio, rispetto ad una media storica del 3-4%. Abbiamo anche ridotto la componente del credito, nonostante abbiamo ancora circa il 25% investito in titoli Investment Grade, circa il 10% in HY e circa l’8% in mutui danesi, un comparto che risulta per noi molto interessante. Infine per le valute abbiamo dismesso delle pozioni come ad esempio sulla corona ceca, ma restiamo comunque attivi su questo fronte per generare valore”, afferma l’esperto. 

GREEN BOND

Tra i temi di maggiore successo tra gli investitori a reddito fisso vi è quello delle obbligazioni verdi, scelte per loro capacità di fornire un impatto positivo a livello ambientale. “Siamo molto interessati a questa asset class: l’Europa ha uno dei mercati più sviluppati al mondo su questo segmento. Dopo il recente lancio del primo BTP verde italiano ci saranno altre emissioni, in primis con gli attesi Green bond dell’UE. E anche grazie ad emissioni corporate il comparto sta diventando sempre più diversificato”, conclude.