A gennaio l’Eurostoxx 600 ha chiuso a +7,16% mentre l’S&P500 a -3,1%. Ecco perchè

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foto: autor Wiesia, Flickr, creative commons

In uno scenario di prolungata euforia per gli operatori dell’area euro, dopo l’annuncio del QE, gli strategist hanno iniziato a chiedersi quali potrebbero essere i prossimi scenari in un mercato finanziario che sembra aver già scontato tutte le buone idee di investimento ipotizzate solo poche settimane fa. A fare da propulsore ai mercati azionari non possono che essere gli utili societari e in questo caso la debolezza dell’euro ha già dato vita a un’ottima reazione degli indici dell’area, mentre l’S&P500 è tornato sotto i 2000 punti proprio sull’ulteriore rafforzamento del dollaro USA. Ma a fare veramente impressione sono i rendimenti dei bond: da inizio anno molti benchmark obbligazionari hanno nettamente surclassato le performance dell’azionario, galvanizzati dalle prospettive di acquisto della BCE e della nuova ondata di liquidità pronta a invadere i mercati.

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