Con la firma dell’accordo quadro vincolante tra Azimut Holding e FSI SGR, in nome e per conto del fondo di investimento FSI II, nasce TNB, “una banca di nuova generazione, digitally native e dedicata alla consulenza patrimoniale”. L’annuncio, dato nella serata del 22 maggio, arriva a conclusione di un processo comunicato da Azimut a marzo 2024 e avviato operativamente a maggio dello stesso anno. Un’operazione che ha visto coinvolti circa mille consulenti finanziari e dal primo momento ha delineato una trattativa in esclusiva con FSI, società di gestione del risparmio indipendente milanese, guidata da Maurizio Tamagnin.
A seguito della transazione, si legge in una nota, Azimut proseguirà il suo percorso di crescita “come player globale indipendente con oltre 100 miliardi di euro di masse totali, circa 880 consulenti finanziari in Italia e oltre 850 professionisti a livello internazionale”. Allo stesso tempo, l’iniziativa consente ad Azimut di “consolidare il proprio posizionamento come piattaforma globale e indipendente di consulenza finanziaria multigenerazionale, rafforzando la flessibilità del Gruppo per le decisioni strategiche di sviluppo e crescita (organica ed inorganica) in Italia e all’estero”.
Operazione da 3 miliardi di euro
“L’operazione, volta ad accrescere il valore per gli azionisti, siglata oggi tra Azimut e FSI supera i tre miliardi di euro, in linea con le OPS attualmente presenti sul mercato”, ha commentato Pietro Giuliani, presidente e fondatore di Azimut indicando come l’accordo comprenda, per la holding, “almeno 2,4 miliardi di euro di garanzia di ricavi oltre a una valutazione post-imposte di TNB, nel tempo, di circa 1,2 miliardi di euro”.
Il presidente parla di un deal “in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo in Italia”. Nelle parole di Giuliani, infatti, “Azimut continuerà a evolvere come piattaforma globale e indipendente di consulenza finanziaria multigenerazionale e parallelamente promuoverà la nascita di TNB come un nuovo player indipendente, destinato alla quotazione”.
Due realtà distinte ma con uno sviluppo parallelo
Nel dettaglio degli sviluppi indicati da Giuliani, Azimut continuerà a investire nella consulenza e nella gestione degli investimenti (liquidi e illiquidi) a livello globale, nel corporate e investment banking, e nelle soluzioni fintech e AI. “Lo farà insieme ai suoi consulenti finanziari, che evolveranno ulteriormente offrendo ai clienti privati e corporate l’unica piattaforma italiana d’investimento presente in oltre 20 Paesi nel mondo, con accesso diretto ai mercati in tempo reale”. Per quanto riguarda la nuova banca digitale, invece, questa “baserà la sua crescita sul banking digitale di ultima generazione, abbinato a una rete che ne esalterà la potenza e l’efficienza”.
L’operazione
Il deal, dunque, è siglato. Azimut elenca nella nota quali sono i passaggi successivi che si articolano attraverso una serie di operazioni societarie. In primis è prevista l’acquisizione da parte di Azimut di una banca, “identificata insieme a FSI e con cui sono in corso discussioni in fase avanzata, previo completamento di un’operazione societaria riguardante la banca stessa).
Seguirà il rebranding della Banca in TNB e il conferimento attraverso la scissione parziale a TNB di un perimetro selezionato delle attività distributive italiane unitamente ad altri asset di Azimut.
Il passaggio successivo prevede la vendita da parte di Azimut dell’80,01% del capitale sociale di TNB a FSI (per un corrispettivo pari a 1,2 miliardi nel tempo, mentre la partecipazione del 19,99% sarà una leva strategica per mantenere esposizione all’upside derivante dalla crescita attesa) affiancata da un pool di co-investitori, tra cui i manager e consulenti finanziari coinvolti nel progetto. L’esecuzione delle operazioni è soggetta alle autorizzazioni delle autorità di vigilanza competenti e di quelle di controllo e all’avveramento di “condizioni sospensive individuate nell’accordo concluso tra le parti, come di prassi in transazioni di analoghe dimensioni e tipo”.
Partnership industriale di lungo periodo
L’accordo prevede anche una partnership industriale di lungo periodo tra TNB e Azimut “con riguardo a gestione del risparmio, consulenza finanziaria e servizi bancari”. Nello specifico, la rete di consulenti finanziari di TNB distribuirà le soluzioni di investimento del Gruppo Azimut “presenti e future”.
Un meccanismo di garanzia, poi, prevede che” i prodotti del Gruppo Azimut distribuiti da TNB generino commissioni per Azimut di almeno 2,4 miliardi in un periodo iniziale di almeno 12 anni (ovvero 200 milioni di commissioni nette all’anno), a fronte della fornitura continuativa di soluzioni e servizi di asset management da parte del Gruppo Azimut a TNB”. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi annuali, TNB potrà corrispondere la differenza tra quanto garantito (200 milioni di commissioni nette all’anno) e quanto effettivamente realizzato, ovvero non corrispondere quanto dovuto ed estendere la durata della garanzia fino ad un massimo di 30 anni. È previsto altresì che “TNB diventi il nuovo partner bancario di riferimento del Gruppo Azimut”.
Il profilo di TNB, Martini nuovo CEO
Paolo Martini, già CEO di Azimut Holding, assumerà la carica di amministratore delegato di TNB. La nuova banca, si legge ancora nella nota, sarà una piattaforma digitale, costruita attorno alle esigenze specifiche dei clienti e dei consulenti finanziari. Forte di una rete di oltre 900 professionisti e oltre 25,6 miliardi di masse totali (al 31 dicembre 2024), “TNB si posizionerà sin da subito tra le prime dieci reti di consulenti finanziari in Italia, sia per numero di consulenti finanziari che per masse gestite”.
Il closing dell’operazione è previsto entro la fine del quarto trimestre del 2025. “Sulla base della solida performance operativa registrata fino a oggi e della determinazione nel portare avanti la propria strategia, il Gruppo riconferma l’obiettivo di raccolta netta fissato per il 2025, stimato, in condizioni di mercato normale, pari a 10 miliardi”. Mentre “la stima aggiornata dell’utile netto è pari a circa 1 miliardo, subordinata all’ottenimento nel 2025 dell’autorizzazione ad operare come banca da parte di TNB”.


