Aggressivi o difensivi? Come affrontano i gestori di equity americana i massimi dello S&P

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Il beta è un coefficiente che rappresenta la pendenza della retta di regressione dei rendimenti di un fondo rispetto a quella del suo indice di riferimento. Si tratta di una misura del rischio sistemico e la teoria CAPM (Capital Asset Pricing Model) lo utilizza per calcolare il rendimento atteso di un asset sulla base del suo beta e il rendimento di mercato. Un fondo con un beta maggiore di uno esagererà di più i movimenti di mercato (più benefici rispetto al mercato in caso di rialzo, ma maggiori perdite in caso di ribasso), mentre un beta inferiore a uno indica il contrario (meno rendimento del mercato in periodi di aumento a cambio di minore caduta nei periodi di correzione). Dall'analisi realizzata da Funds people sui dati di Morningstar Direct è emerso che anche se i gestori dei fondi italiani di Equity americana che attualmente hanno un patrimonio maggiore continuano a scommettere su un'evoluzione favorevole dei mercati, negli ultimi tempi hanno ridotto il beta nei loro portafogli.  Inoltre, sapere che strategia sta adottando un gestore in termini di beta è particolarmente interessante nel caso del mercato azionario statunitense, soprattutto se si considera che l’indice S&P 500 è a massimi storici e ha superato i 2000 punti.

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