In un contesto segnato da shock esogeni, inflazione più persistente e crescente complessità geopolitica, la costruzione di portafogli efficienti richiede un cambio di paradigma. Secondo quanto indicato dalle principali istituzioni economiche internazionali, il quadro macro resta fragile, con rischi bilanciati tra rallentamento della crescita e pressioni sui prezzi che potrebbero rivelarsi più durature del previsto. In parallelo, il ritorno di rendimenti reali positivi e l’ampliamento dell’offerta nei mercati privati stanno aprendo nuove traiettorie per gli investitori, rendendo la selezione e la costruzione dei portafogli attività sempre più sofisticate e determinanti. In questo scenario, il passaggio “dalla protezione alla crescita” implica un approccio più dinamico all’allocazione, in cui il controllo del rischio non rappresenta più soltanto un vincolo difensivo ma diventa una leva attiva per generare rendimento nel tempo. Diversificazione, decorrelazione e capacità di interpretare segnali quantitativi e qualitativi emergono come fattori distintivi, insieme alla necessità di integrare strumenti tradizionali e alternativi in modo coerente. Questi e altri sono stati gli spunti alla base della tavola rotonda dell’evento organizzato a Milano il 16 aprile da FundsPeople, dal titolo “Il giorno del fund selector”. Il dibattito della tavola rotonda tenutasi durante l’iniziativa ha visto un confronto tra Antonio Del Vaso di Volksbank; Federica Nicolini di Cassa Lombarda; Matteo Belleri di Banca Patrimoni Sella & C. e Matteo Petri di Banca Aletti.
Allocazione e selezione, nuove rotte per il rendimento

Tavola Rotonda, Il giorno del Fund Selector. Foto Francesco Prandoni
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