Anima: siamo in una fase di rallentamento della crescita, ma non in contrazione

Finance News
Warren Wong (Unsplash)

Le attese per un “declassamento” della pandemia dalla fase epidemica a quella endemica, e un assestamento delle politiche monetarie. Erano i principali punti di analisi dello scenario economico e finanziario internazionale all’inizio dell’anno. Uno scenario che, con lo scoppio della guerra in Ucraina ha visto l’introduzione di una variabile clamorosa. In un quadro “complicato” come quello attuale, dunque, secondo gli analisti di Anima “è fondamentale riuscire ad allargare lo spettro e cambiare prospettiva” (e si possono trovare “spunti costruttivi”). Nel flash di aprile, il team di Investment Research & Advisory della società di gestione parte da una considerazione: un eventuale scenario recessivo non è “altamente” probabile, “ma qualche campanello d’allarme sta suonando”. Vedi le politiche monetarie, l’aumento dei prezzi del petrolio, l’inflazione e l’allargamento degli spread sui bond corporate. In questo contesto, tuttavia, “la guerra dovrebbe essere uno shock che farà rallentare, ma non deragliare la crescita”.  

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