Banca Finint, ok di Bankitalia all’acquisizione di Banca Consulia

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Possessed Photography (Unsplash)

Arriva il disco verde delle autorità di vigilanza (Banca d’Italia e BCE) all’acquisizione di Banca Consulia da parte del Gruppo Banca Finint. L’operazione annunciata ad aprile dello scorso anno, era stata confermata a settembre con l’accettazione da parte dell’istituto milanese specializzato nella consulenza finanziaria e nei servizi di private banking e wealth management dell’offerta vincolante presentata dall’istituto veneto. Nella giornata successiva, Banca d’Italia aveva autorizzato l’acquisizione da parte di Banca Consulia di Unica SIM. La società entrerà quindi nel perimetro complessivo dell’operazione.

Il perfezionamento del progetto entro l’estate

Il progetto, che sarà perfezionato entro l’estate, prevede l’acquisizione da parte del Gruppo Banca Finint del 100% di Banca Consulia che diviene la società del Gruppo specializzata, appunto, nelle attività di private banking e wealth management. L’operazione consente di integrare le competenze tra le due realtà e di creare sinergie mettendo a fattor comune il modello di consulenza nei settori del private banking e del wealth management di Banca Consulia e l’attività di Banca Finint nell’operare al fianco delle imprese e delle istituzioni finanziarie nel corporate & investment banking, negli NPE e nell’asset management, tramite Finint Investments SGR. “Con l’acquisizione di Banca Consulia il nostro istituto imprime una forte accelerazione al proprio percorso di crescita” ha dichiarato Enrico Marchi, presidente di Banca Finint. In particolare, Marchi ricorda la vocazione di banca d’affari “che opera al fianco di soggetti istituzionali italiani e internazionali e al fianco delle piccole e medie imprese si arricchisce della possibilità di creare sinergie con una realtà caratterizzata da un modello di consulenza evoluto nel private banking e nel wealth management e con un solido network sul territorio nazionale”.

Anche secondo Fabio Innocenzi, amministratore delegato di Banca Finint “l'autorizzazione della BCE e di Banca d’Italia arriva proprio nel momento in cui già stiamo toccando con mano il valore di questa operazione: lato clienti osserviamo un forte interesse nella combinazione tra una boutique che fa consulenza sui patrimoni e una banca che serve in modo eccellente le PMI”. Innocenzi, sottolinea inoltre come l’acquisizione di Banca Consulia rappresenti per il Gruppo un’opportunità anche in termini di redditività del business. “Ci permette infatti di diversificare le fonti di ricavo, da un lato crescendo nelle attività core, dall’altro integrando operatività in settori ad alto valore aggiunto con un importante livello di resilienza e ricorrenza degli utili, come quelli rappresentati dal private banking e dal wealth management”. 

L’integrazione di Unica SIM

Oltre alla propria rete formata da 156 consulenti finanziari dislocati su 47 uffici territoriali, Banca Consulia porterà in dote anche il network di Unica SIM, società di intermediazione finanziaria con una divisione dedicata alla consulenza finanziaria, composto da 37 consulenti e 11 sedi.

L’acquisizione di Banca Consulia darà vita a un Gruppo con oltre 450 dipendenti, 6,5 miliardi di euro di masse in gestione, 62 uffici territoriali e 193 consulenti finanziari. L’operazione prevede che ai soci Consulia vengano attribuite sia azioni sia una componente cash, con il conseguente ingresso nella compagine sociale del Gruppo Banca Finint di interessenze di minoranza degli attuali soci Banca Consulia per un massimo dell’11,5%.