Conti (Eurizon): “Cambio di traiettoria per l’inflazione (ma quella core tiene)”.

Andrea Conti, responsabile Macro Research Team, Eurizon
Andrea Conti. Foto ceduta (Eurizon)

L’inflazione ha cambiato traiettoria. L’indicatore che nel corso del 2022 e nei primi mesi del 2023 ha soffiato sulla politica dei tassi delle banche centrali inizia a scendere, ma la discesa è determinata soprattutto dal calo delle materie prime, rileva Andrea Conti, responsabile macro research di Eurizon in the Globe, la consueta rilevazione mensile della società. Secondo l’esperto, dunque, l’inflazione core “cova ancora sotto la cenere” (tra le componenti di questa inflazione gli incrementi di prezzo risultano tutt’ora superiori rispetto al periodo pre-Covid), ma la fiammata inflazionistica sembra essersi spenta. Occorre adesso attendere che “la discesa dei  prezzi dell'energia vada poi a filtrare verso il basso su tutta su tutta l’inflazione”. Un altro fattore che contribuisce a rallentare questo calo è legato alla crescita economica. Che sta tenendo. Conti la definisce “la sorpresa del 2023” anno che molti consideravano “a rischio di recessione”.

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