Il ruolo determinante del settore privato accanto al pubblico nella sfida ai cambiamenti climatici. Questo il messaggio lanciato da vari esponenti di spicco del mondo politico e finanziario dal palco della COP26 di Glasgow. La giornata di lavori di ieri dopo i meeting dei capi di governo ha dato spazio ai tavoli tecnici per arrivare alla chiusura della conferenza il 12 novembre con dei risultati concreti. Per combattere la crisi climatica “servono mille miliardi di dollari all'anno da investire nei Paesi in via di sviluppo", ha dichiarato l'inviato dell'Onu su finanza e clima, Mark Carney, che ha evidenziato inoltre la necessità di sviluppare dei progetti internazionali allineati con quelli nazionali e di "nuove strutture di finanza mista, piattaforme per portare insieme pubblico e privato". Sono andate nella stessa direzione le parole di Rishi Sunak, cancelliere dello Scacchiere di Boris Johnson, che ha definito vitale l’impegno del settore privato nella sfida ai cambiamenti climatici sia in termini di risorse da investire, sia per lo sforzo che le aziende devono compiere per ridurre le emissioni di carbonio.
COP26: gli strumenti finanziari per la lotta al climate change messi in campo dai gestori internazionali

Aaron Burden, Unsplash
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