Crisi del debito, tanto pericolosa quanto attraente

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Negli ultimi mesi si è riacceso il dibattito su una possibile crisi globale del debito. Ray Dalio ha avvertito che gli Stati Uniti sarebbero “sull’orlo dello schianto” con un livello di indebitamento che si avvicina a un “punto di non ritorno”. Il mercato sembra iniziare a prezzare questo scenario: i rendimenti dei titoli governativi a lungo termine sono saliti in modo significativo. I Treasury USA a 30 anni hanno superato la soglia del 5%, mentre quelli giapponesi hanno oltrepassato il 3%, livelli che, nel caso statunitense, non si vedevano da oltre vent’anni. Rendimenti elevati che spaventano, ma che allo stesso tempo risultano appetibili per gli investitori obbligazionari, soprattutto se le previsioni di Dalio non dovessero materializzarsi.

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