Dazi USA, torna l’incertezza dopo la decisione della Corte Suprema: l’analisi dei gestori sugli impatti per i mercati

Stati Uniti news
Jonathan Simcoe, immagine concessa (Unsplash)

La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di invalidare i dazi decisi da Trump lo scorso aprile in occasione del “Liberation Day”, adottati avvalendosi della legge sui Poteri Economici di Emergenza Internazionale (IEEPA), riporta l’incertezza commerciale al centro dei mercati. In parallelo, si apre una complessa partita politica: il presidente USA ha reagito immediatamente invocando la Section 122 del Trade Act del 1974 per imporre una nuova tariffa globale del 15%, valida per un periodo iniziale di 150 giorni. La Corte ha invece evitato di pronunciarsi sul tema dei rimborsi: secondo le prime stime, tra 100 e 200 miliardi di dollari di entrate già incassate dal Governo federale potrebbero essere oggetto di contenziosi e richieste di restituzione da parte delle aziende importatrici. Sullo sfondo, possibili ritorsioni da parte dei partner commerciali globali lasciano intuire nuove tensioni geopolitiche, con numerosi interrogativi ancora aperti.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.