A poco più di un mese dalla fine del 2023, le variabili (quasi tutte) che erano in atto alla fine dello scorso anno persistono. L’inflazione continua ad essere elevata, le banche centrali (seppur con una pausa recente) sembrano non escludere un ulteriore rialzo dei tassi, lo spettro della recessione non si è allontanato. In più, accanto alla guerra in Ucraina, si è aperto un altro conflitto in Medio Oriente che preoccupa tutti gli analisti. “La domanda da porsi al momento non è tanto se ci sarà o meno un’escalation bellica tale da allargare il conflitto su una scala internazionale ancora più estesa, quanto se (a causa della guerra/e in corso) il prezzo del petrolio e degli altri beni energetici riuscirà ad essere mantenuto sotto controllo o meno”, spiega Carlo De Luca, responsabile AM di Gamma Capital Markets. “Cinicamente, più che la guerra, infatti, per i mercati continua ad essere l’inflazione la variabile chiave cui guardare”.
De Luca (Gamma Capital): “Nel 2024? Il problema resterà l’inflazione (e la curva dei tassi)”

Carlo De Luca, Gamma Capital
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