Niente panico. Dopo un’apertura in rosso, nel corso della giornata che ha visto entrare alla Casa Bianca come nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il temuto sell-off non c’è stato. Le principali borse europee hanno retto l’urto di una lunga notte elettorale, recuperano poi man mano punti fino a chiudere in positivo, ad eccezione di Madrid e Milano. Quest'ultima non è riuscita a riportare il FTSE MIB in positivo. Il calo comunque è stato contenuto, solo un -0,10%. Dati ben diversi da quelli registrati, ad esempio con la Brexit. Come fa notare Guglielmo Manetti, vice direttore generale di Intermonte Advisory e Gestione, la divisione di Intermonte SIM che si occupa di risparmio gestito ed advisory “se confrontiamo la reazione di del mercato italiano con quella di Brexit il 24 giugno scorso notiamo comunque una grandissima differenza, a conferma che la rilevanza del mercato a freddo su questo evento non è assolutamente confrontabile con Brexit. Post Brexit il mercato italiano perse quasi il 17% in 2 giorni”.
Effetto Trump, le implicazioni dei mercati (secondo Pioneer)

foto flickr: creative commons
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