Il prossimo 5 novembre gli Stati Uniti saranno chiamati a un appuntamento elettorale che avrà impatti, nel breve e nel lungo periodo, sul resto del pianeta. I risvolti in termini politici, a partire dai dibattiti intorno all’immigrazione (“incontrollata”, secondo i repubblicani), i dazi, il rilancio della manifattura sono al centro del discorso da mesi. L’ex (e controverso) presidente Donald Trump e l’attuale vicepresidente Kamala Harris, sposano entrambi seppur in maniera differente, ideali protezionistici, e questo avrà un effetto da stabilire nei rapporti con l’Europa. Su tutto, resta da capire quali saranno gli impatti in termini finanziari, in particolare in ambito fondi di investimento. Per questo motivo FundsPeople ha scelto di interpellare alcuni dei gestori e fund selector di fondi di fondi con i maggiori asset in gestione e un’alta esposizione agli Stati Uniti, per comprendere quali sono le indicazioni in termini di selezione. Dalle riflessioni degli esperti emerge come, al di là dell’esito che vedrà un’inquilina o un inquilino alla Casa Bianca, molto dipenderà dal risultato delle elezioni sul Congresso, e sottolineano l’importanza di operare una certa “prudenza”, anche alla luce della volatilità che contraddistingue storicamente i mercati in vista di eventi elettorali di tale portata.
Elezioni USA, come gli esperti italiani adattano i portafogli in vista del 5 novembre

Rene Deanda, Unsplash
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