È stato un mese ad alta tensione per i mercati finanziari, con un picco di volatilità importante a inizio aprile in seguito all’annuncio dei dazi di Trump, il 2 aprile. La parziale retromarcia che è seguita il 9 aprile, con la pausa nelle tariffe e l’avvio delle negoziazioni internazionali, “è stata sicuramente indotta anche dalle reazioni dei mercati, che hanno svolto il lavoro di segnalare le decisioni politiche giudicate non sostenibili per l’economia”, afferma Andrea Conti, responsabile area macro research di Eurizon, nella consueta view mensile "The Globe". Un importante campanello d’allarme è giunto in particolare dalle tensioni sui governativi americani a lunga scadenza, che hanno segnalato un aumento della sfiducia degli operatori.
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