Sono passati già tre anni da quando la Commissione Europea ha pubblicato il suo progetto di regolamento sui fondi comuni monetari. Tre anni di battaglie tra i sostenitori dei prodotti NAV che offrono un valore patrimoniale netto constante (CNAV) e quelli dei prodotti con valore patrimoniale netto variabile (VNAV) che, finalmente, sembrano essersi conclusi con un win-win, stando alle parole della relatrice del testo, Neena Gill. L’accordo (solo politico) raggiunto tra Parlamento e Consiglio questa settimana rappresenta la spinta finale alla creazione dei fondi con valore patrimoniale netto a bassa volatilità (LVNAV), già proposta nel 2015 dallo stesso Parlamento.
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