Fed cosa aspettarsi? L’analisi degli esperti delle case di gestione

USA bandiera news
Luke Michael, foto concessa (Unsplash)

Attesa tra i gestori di fondi in vista del meeting della Fed in programma domani sera. Sebbene vi sia un sostanziale accordo nel prevedere un nulla di fatto e che la banca centrale mantenga invariata la politica monetaria, l’attenzione sul discorso di Jerome Powell sarà alta per capire se emergerà qualche indicazione su quando l’istituto inizierà a tagliare il costo del denaro. Nelle scorse settimane, l'IPC core degli Stati Uniti relativo al mese di marzo è salito dello 0,36%, superando il consenso per il terzo mese consecutivo. Una sorpresa al rialzo che ha avuto l’effetto di ritardare le aspettative del primo taglio e di restringere il margine di azione per la Fed per l’allentamento dei tassi per quest'anno. “Non abbiamo cambiato la nostra visione generale dell'inflazione. Ci aspettiamo che i prossimi rapporti sull'inflazione siano più morbidi e quindi abbiamo mantenuto la nostra previsione di tagli a luglio e novembre, ma anche moderate sorprese al rialzo potrebbero ritardare ulteriormente i tagli”, fanno sapere dal team di ricerca economica di Goldman Sachs. “A fine 2023 il mercato obbligazionario prezzava circa sette tagli dei tassi d’interesse da parte della Fed nel corso del 2024. Tuttavia, queste previsioni sono state riviste nettamente al ribasso e oggi si sconta un massimo di due tagli da qui a dicembre”, precisa Jeffrey Cleveland, chief economist di Payden & Rygel.

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