Nessuna sorpresa sotto l’albero da parte della Fed. Nell’ultima riunione del 12 e 13 dicembre il FOMC ha aumentato i tassi di 0,25 punti base, portandoli all’1,25-1,50%, una decisione che, come sottolineato dalla stessa Banca centrale, lascia la politica monetaria espansiva. Poco è cambiato rispetto a novembre sia per quanto riguarda le aspettative sull’andamento futuro dei tassi che per l’analisi della situazione economica. I dots della Fed suggeriscono che a fine 2018 i tassi dovrebbero portarsi al 2%-2,25%, il che significa altri tre rialzi da 0,25 punti nel prossimo anno. Parallelamente, le prospettive sulla crescita parlando di un aumento del PIL del 2,5% e di una disoccupazione in calo fino al 3,9% per il 2018.
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