Franchi (UBI Pramerica): "Sui treasury meglio un posizionamento a cambio aperto"

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Negli Stati Uniti il quadro macroeconomico non sembra remare a favore dei bond statunitensi. Da una parte si registra una crescita robusta, dall’altra, come sappiamo, la banca centrale americana ha già avviato un rialzo graduale dei tassi d’interesse. Tanto più che, come commenta Luca Franchi, responsabile gestioni obbligazionarie e valutarie di UBI Pramerica SGR, “la curva dei tassi Usa prezza al momento poco più di un rialzo dei tassi all’anno per i prossimi 3 anni ed un picco dei FED Funds poco superiore al 2%. Ciò risulta decisamente inferiore alle previsioni della stessa Fed (che invece prevede un picco intorno al  3%) pertanto i rischi appaiono sbilanciati in maniera significativa verso un salita dei rendimenti maggiore di quello che è attualmente incorporato dai tassi forward”.

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