Le guerre di una volta duravano anni o decenni e impartivano agli investitori regole chiare: evitare i titoli di debito per via dell'inflazione, puntare sui beni rifugio, seguire i saliscendi della guerra premiando i vincitori e i settori degli armamenti. Ci sono però anche guerre brevi, durante le quali "è praticamente impossibile fare in tempo a organizzare una strategia d’investimento", afferma Alessandro Fugnoli, strategisti di Kairos Partners SGR, nel suo commento mensile sui mercati. "Il rischio è di svendere malamente quello che si aveva in portafoglio per poi trovarsi a dovere ricomprare a un prezzo più alto nel momento in cui il conflitto si avvia a soluzione", elabora.
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