Fund selection e obbligazionario, le view degli esperti italiani sul II semestre

Fruscio, Rudelli, Tobia, Saccone
Chiara Fruscio, Rooberta Rudelli, Lorenzo Tobia, Davide Saccone

Il primo taglio dei tassi di interesse da parte della BCE dal 2019 ha un effetto importante sulle attese degli analisti e, al contempo, sulle scelte di portfolio manager e fund selector. Un’interruzione delle “restrizioni monetarie” in Europa, per quanto cauta e attendista da parte di Francoforte, non prospetta tuttavia un cambio di passo “deciso” nei mesi a venire, anche alla luce di un’inflazione rivista al rialzo nella riunione di giugno. Resta in controluce l’attesa per le decisioni della Fed, e in questo caso non si rileva una convergenza “comune” su tempistiche e numero dei tagli. In questo scenario, i fund selector operano mantenendo nel computo elementi tipici della selezione dei fondi, basata su analisi quantitative e qualitative che non si limitano al solo impatto di dati macro. Certo, sul fronte obbligazionario, il tema della duration continua a mantenere la sua centralità, e il discorso si allarga, oltre le decisioni di politica monetaria, a evoluzioni ormai radicate nei mercati finanziari legate, soprattutto da questa parte dell’Atlantico (e in Italia in modo particolare), ai temi sostenibili.

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