Hoegh (Nordea AM): “Nel debito finanziario europeo preferiamo un posizionamento equilibrato e flessibile per navigare uno scenario complesso”

Andreas Hoegh news
Andreas Hoegh, immagine concessa (Nordea AM)

Tassi stabili, un’inflazione prossima al target della BCE e una crescita resiliente, sostenuta anche dallo stimolo tedesco, delineano uno scenario costruttivo per l’Europa. Sullo sfondo permane tuttavia un contesto di forte incertezza geopolitica: il 2026 è iniziato con l’intervento statunitense in Venezuela e le tensioni legate alle ambizioni degli Stati Uniti sulla Groenlandia. Accanto a questi timori, restano i dubbi sull’indipendenza della Federal Reserve e sulle scelte di politica monetaria sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh.

Analizzando il contesto macro, secondo il gestore di Nordea AM Andreas Høegh i rischi per il debito finanziario europeo appaiono in larga parte di natura esogena. “Data la solidità dei fondamentali sia delle banche europee sia delle compagnie assicurative, in questa fase i rischi più evidenti e i fattori che potrebbero generare volatilità provengono da elementi esterni”, dichiara l’esperto. Date le prospettive positive, un’altra insidia proviene dal compiacimento degli investitori, che potrebbe portare a sottovalutare possibili scenari avversi. “Gli spread ridotti e le valutazioni elevate rendono i mercati vulnerabili a bruschi sell-off anche a fronte di shock limitati. Risulta quindi importante non diventare compiacenti, interpretando erroneamente gli spread generalmente bassi come una bassa probabilità di eventi negativi”, dichiara.

Qualità dei bilanci e fondamentali positivi sostengono il credito finanziario europeo

In questo scenario complesso, Høegh evidenzia il potenziale del debito finanziario europeo, in cui Nordea AM è presente con la strategia con Rating FundsPeople 2026 Nordea 1 - European Financial Debt Fund. Tra le caratteristiche chiave dell’asset class che la rendono un’opportunità interessante vi sono l’elevata regolamentazione e la presenza di operatori con fondamentali solidi. “I fondamentali delle banche europee sono in media molto robusti. Inoltre, la qualità dei bilanci è migliorata in modo significativo negli ultimi dieci-quindici anni. Lo stesso vale per le assicurazioni: i coefficienti di solvibilità sono ai livelli più alti da quando la normativa Solvency II è entrata in vigore. Il settore nel complesso appare quindi solido, con aree di criticità limitate”, afferma il gestore.

Secondo Høegh, il debito finanziario europeo risulta particolarmente attrattivo per la capacità di offrire rendimenti superiori rispetto al livello di rischio dei sottostanti. Inoltre, si tratta di un ambito in cui la gestione attiva può esprimere appieno il proprio valore. “Il settore finanziario vanta da tempo un track record favorevole nel reddito fisso; negli ultimi anni, tuttavia, rendimenti e spread si sono progressivamente ridotti. Quindi per approcciare questa asset class oggi è indispensabile adottare un approccio bilanciato nella ricerca delle opportunità”, sottolinea il gestore.

“Nel 2023 durante la crisi di Credit Suisse e l’azzeramento degli At1 della banca svizzera gli spread si erano molto ampliati, ma dopo un periodo di alcuni mesi la situazione si è normalizzata. Ora quindi si tratta più che altro di individuare valore in aree specifiche. Per le banche, per noi significa puntare maggiormente sulla qualità più elevata, quindi sulle banche con rating più alto. In questo senso a livello geografico, stiamo aumentando l’esposizione, ad esempio, in Germania e in Francia. Allo stesso tempo, stiamo riducendo lentamente l’esposizione alle banche dell’Europa meridionale”, afferma il gestore. 

Nordea 1 - European Financial Debt Fund

Il Nordea 1 - European Financial Debt Fund punta a cogliere la performance e la resilienza delle istituzioni finanziarie europee, mitigando al contempo i rischi attraverso la selezione degli emittenti e la diversificazione del portafoglio. L’attenzione è rivolta al controllo del rischio, in particolare su strumenti come i CoCo bond. “Rispetto ai fondi con un approccio focalizzato esclusivamente sui CoCo bond, ci distinguiamo per un’impostazione più conservativa, con l’obiettivo di contenere la volatilità. Il portafoglio punta a una maggior capacità di gestire rischi asimmetrici grazie alla diversificazione, che prevede l’inclusione di emissioni di compagnie assicurative, con un ulteriore potenziale di generazione di alfa”, evidenzia il gestore.

“Inoltre, la dimensione relativamente più contenuta del nostro fondo rispetto ad altri prodotti analoghi con masse più elevate ci consente di individuare opportunità anche in emittenti più piccoli, spesso non accessibili ai fondi di maggiori dimensioni. Tutto questo conferisce al fondo una buona flessibilità, che rappresenta una delle sue caratteristiche distintive”, afferma.

Expertise approfondita e team dedicato

Nordea AM vanta una robusta expertise nel debito finanziario europeo con una conoscenza approfondita delle complessità del comparto. Sono cinque gli analisti dedicati esclusivamente all’asset class, all’interno di un team più ampio sul credito di oltre 20 professionisti che gestisce 17 miliardi di euro di masse. “Puntiamo a costruire un portafoglio resiliente anche in caso di sell-off. Attualmente gli spread sono ridotti e la loro dispersione rimane limitata; per questo restiamo focalizzati sulla qualità degli emittenti. In modo equilibrato manteniamo esposizione ad At1, Rt1 e CoCo, per attingere a segmenti con un profilo di rischio più elevato. Abbiamo inoltre una piccola quota in emittenti non bancari e non assicurativi, attraverso un’esposizione a società di servizi di pagamento. Siamo così pronti a navigare, in modo bilanciato, un duplice scenario: sia di spread che restano compressi sia di un loro ampliamento”, conclude il gestore.

Cerca un fondo