Dopo anni di disinflazione nei mercati sviluppati sembra che siamo finalmente in presenza di pressioni inflazionistiche. Il timore per la deflazione predominante in Giappone e nella zona euro negli ultimi tre anni ha iniziato a svanire alla fine del 2016, complici le promesse di ampie misure di espansione economica negli Stati Uniti che hanno alimentato le aspettative di un aumento dell’inflazione su scala mondiale. Le forze inflazionistiche sono particolarmente solide, soprattutto negli USA - dove lo stimolo ciclico positivo è intensificato dall’attuazione del programma di espansione fiscale di Trump - e nel Regno Unito - dove il deprezzamento della valuta colpisce i prezzi delle importazioni di beni e servizi. Nell’Eurozona e in Giappone, inoltre, il cambiamento nella dinamica dei prezzi è molto evidente. È arrivato il momento di iniziare a preoccuparsi per un ritorno dell’inflazione?
I cinque fattori che stanno contribuendo al ritorno dell’inflazione

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