Il calo dell'inflazione negli Stati Uniti spiana la strada a una Fed più accomodante nel 2023

Nik Shuliahin, Unsplash
Nik Shuliahin, Unsplash

Gli ultimi dati macroeconomici rafforzano la tesi dei mercati secondo cui la Federal Reserve dovrà essere più accomodante nel 2023. Il dato dell'IPC statunitense di dicembre conferma la tendenza al rallentamento dell'aumento dei prezzi. Inoltre, il dato negativo di dicembre (-0,1% su base mensile) rappresenta la prima volta che si registra una deflazione dallo scoppio della pandemia. Pertanto, il consenso tra gli asset manager internazionali è che la Fed aumenterà i tassi nella prossima riunione di soli 25 punti base. Ma allo stesso tempo mettono in guardia: il lavoro non è ancora finito. Chi prevede tagli dei tassi quest'anno potrebbe peccare di ottimismo.

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