Il tema della longevità sta riscrivendo le regole del private banking e del wealth management. Il parere giunge unanime dagli esperti dell’industria interpellati da FundsPeople: “La longevity è uno dei fenomeni che sta incidendo più profondamente sull’evoluzione del settore”, conferma Luca Bonansea, direttore della divisione Private Banking & Wealth Management di BNL BNP Paribas. Stando a dati della Commissione Europea, la percentuale di popolazione over 65 potrebbe raddoppiare entro il 2050 aumentando da un quinto a un terzo del totale europeo. Gli over 80, che oggi rappresentano il 6% dei cittadini UE, sono proiettati al 15% entro la fine del secolo. Contemporaneamente, è già in atto uno dei più rilevanti trasferimenti di ricchezza della storia recente, con oltre 3.500 miliardi di euro che passeranno alle generazioni più giovani in Europa nel corso dei prossimi cinque anni (stando a dati ING su un report Addepar). “In questo contesto, il private banking sta evolvendo da una logica focalizzata prevalentemente sugli investimenti a un modello olistico che parte dalla pianificazione patrimoniale di lungo periodo”, afferma Bonansea.
Il wealth management risponde alle sfide della longevity

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