La divergenza tra Stati Uniti ed Europa e il ritorno dell’inflazione continueranno a guidare l’andamento nel 2025, influenzando le scelte degli investitori. Così Federico Marzi, head of Third party distributors, UBP e Nicolò Piotti, head of Asset Management, Edmond de Rothschild AM, hanno introdotto la loro visione sull’anno a venire in occasione dell’Investors Outlook di FundsPeople. L’evento, alla sua prima edizione, ha visto gli asset manager e i responsabili delle SGR con team di fund selection in Italia presentare in anteprima il loro outlook 2025 e condividere con il pubblico i temi di investimento che, a loro avviso, presenteranno rischi e opportunità nei prossimi 12 mesi e oltre. Sul palco di FundsPeople Marzi e Piotti hanno esaminato le aspettative sulle curve dei tassi, fornendo le rispettive idee di asset allocation. Dalla gestione della duration a un’allocazione dinamica, dagli investimenti in titoli ibridi alla ricerca di opportunità su high yield globali e specifiche regioni emergenti, per entrambi la parola d’ordine è diversificare. Spesso, infatti, rischi e opportunità sono due facce della stessa medaglia e il modo in cui vengono definiti può dipendere dall’accuratezza delle decisioni d’investimento. Ecco allora che una buona analisi, o un valido outlook sul futuro immediato, può aiutare a trasformare i rischi in opportunità, o far sì che questa equazione, quantomeno, non proceda nel senso inverso.
Investire in reddito fisso oltre l’investment grade: l’outlook 2025 di Edmond de Rothschild AM e UBP

Federico Marzi (UBP), Nicolò Piotti (Edmond de Rothschild AM). Foto di Enrico Frascati
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