Il tema politico è stato sicuramente uno dei fil rouge che ci hanno accompagnato per gran parte del 2016 e continueranno a farlo anche quest’anno. Dopo il sospiro di sollievo tirato con la vittoria del liberale Mark Rutte in Olanda, sarà la Francia il prossimo Paese ad essere chiamato alle urne (il 23 aprile e il 7 maggio). Il principale rischio è sicuramente costituito da un’ascesa del Front National guidato da Marine Le Pen, il cui programma aggressivo (che prevede tra le altre cose un referendum sulla Frexit) influirebbe negativamente sui mercati. Tuttavia, il sistema elettorale francese (maggioritario a doppio turno) porterebbe, in caso di mancata maggioranza assoluta, a un ballottaggio tra i due candidati più votati alla prima tornata.
Le elezioni non spaventano i mercati

Jubilo Haku, Flickr, Creative Commons
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