Il rally intrapreso dai mercarti dopo lo shock di marzo sembra aver perso slancio. A preoccupare gli investitori il continuo aumento di contagi da Covid-19 e lo stato di salute dell’economia reale, il cui ritorno ai livelli pre pandemici appare ancora lontano. In questo contesto Columbia Threadneedle Investments ha organizzato il “Roadshow Equity Day” in cui i due gestori David Dudding e Scott Woods si sono interrogati sulle prospettive dell’azionario e sugli impatti della crisi su large cap e small cap. “Se a gennaio avessimo pronosticato un anno tanto difficile, nessuno avrebbe scommesso che tutto sommato l’azionario si sarebbe comportato così bene”, ammette Dudding. “I Governi hanno agito in modo ottimale sino ad ora ma dall’economia reale non arrivano buoni segnali, si pensi ad esempio ai dati sull’occupazione USA, e servirebbero nuovi stimoli. E a questo scenario si aggiungono altre fonti di incertezza come le elezioni negli Stati Uniti, la guerra commerciale con la Cina e il nodo irrisolto della Brexit”, dichiara.
Le prospettive dell'azionario globale per Columbia Threadneedle Investments

David Dudding, gestore, Columbia Threadneedle Investment
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