Le scorciatoie mentali che l’investitore non dovrebbe imboccare nei momenti di alta volatilità

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Tim Gouw, Unsplash

Sarà difficile dimenticare questi primi mesi del 2020. La forte correzione dei mercati per il Covid-19 è già entrata nella lista dei crolli più drammatici dell’ultimo secolo, in compagnia della crisi finanziaria del 2008-2009, del lunedì nero del 1987 e del crollo di Wall Street del 1929. Eventi come questo sono detonatori di forti emozioni e non lasciano dormire sonni tranquilli agli investitori. Al panico dell’ultima settimana di marzo, quando l'S&P 500 è sceso del 30% dal punto massimo di febbraio in soli 22 giorni di trading, registrando il più rapido calo di sempre, sono seguiti l’ansia e lo stress di vendere o di comprare delle ultime settimane di rally e la concitazione del presente ha offuscato la vista di molti sugli obbiettivi di lungo periodo.

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