Nella sfida del risparmio, gli italiani fanno i conti con l’incertezza sul futuro

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Nine Koepfer (Unsplash)

Crolla l’ottimismo e aumentano le preoccupazioni per il futuro. Un quadro a tinte fosche emerge dall’ultima rilevazione Acri-Ipsos sulla propensione al risparmio degli italiani. L’indagine presentata in previsione della 98^ giornata mondiale del risparmio, che si è tenuta il 31 ottobre, ha messo in luce le preoccupazioni degli italiani a fronte di un contesto in cui, alla pandemia, si è aggiunto il conflitto in Ucraina, con l’aumento del costo dell’energia e le conseguenti ricadute sui prezzi. Un dato su tutti: nel 2021, il 50% degli italiani era ottimista a fronte di un 26% di quest’anno. Unico faro nella tempesta il PNRR, vissuto, però, “più come una risposta emergenziale alle esigenze contingenti che come importante occasione di ripensare il sistema Paese e la sua capacità produttiva”.

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