La crisi inflazionistica è già prezzata dai mercati (in particolare da quello obbligazionario). Almeno, è quanto si aspetta Eurizon che, nella view di investimento su novembre parte ancora una volta dal tema caldo per i mercati finanziari: i dati sull’inflazione che, a settembre, fanno segnare un nuovo rialzo in Eurozona, al 9,9% totale (e 4,8% core), e sono stati ancora sopra le attese in USA, all’8,2% totale (e 6,6% core), dove si stanno stabilizzando (ma non scendendo). “La reazione delle borse è stata però più contenuta di quanto ci si sarebbe potuti attendere”, commenta Andrea Conti responsabile macro reasearch and product specialist di Eurizon Capital. “È un po’ come si gli investitori considerassero questo picco inflazionistico come qualcosa di passato e guardano avanti, guardano ai dati in controluce”. Il riferimento va al fatto che molte delle componenti dietro il rialzo iniziale si stanno moderando (trasporti, petrolio, gas naturale), mentre permangono gli effetti di secondo ordine per cui i settori che hanno subito incrementi di prezzo li trasferiscono sui settori a valle.
Nella view di Eurizon su novembre la crisi inflazionistica “è già prezzata”

Megha Ajith (Unsplash)
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