Il dollaro tiene a galla l'Europa

Armando_Carcaterra_Anima_SGR
Inviata dall'entità

L’atteggiamento attendista della FED e la politica monetaria ultra espansiva della BCE supportano l’indebolimento dell’Euro giocando a favore del biglietto verde e delle esportazioni europee. A partire dal consueto appuntamento annuale di Jackson Hole, l’attenzione dei mercati si è ancora più focalizzata sulle mosse della BCE e di quella americana, a cui si è aggiunto ultimamente il “rischio” Scozia, poi rientrato dopo la vittoria del fronte del “no” all’indipendenza dal Regno Unito. Nonostante la Federal Reserve nei giorni scorsi abbia comunicato che i tassi rimarranno bassi “per un periodo di tempo considerevole” - complice il dato sull’inflazione in discesa dello 0,2% ad agosto rispetto al mese precedente (inflazione a 1,7% su base annua) - le ultime misure annunciate dal Presidente Mario Draghi e la prima tanto attesa operazione Tltro, non hanno fatto altro che rafforzare la ormai evidente divergenza fra le politiche adottate dalle due più importanti Autorità monetarie. 

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