L’insostenibile leggerezza dei tassi

Armando_Carcaterra_Anima_SGR
Inviata dall'entità

Il 2015 dovrebbe essere l’anno della rivincita delle Borse europee su Wall Street. Ma di certo chi ha già fatto il suo ritorno in prima fila, sulla scena dei mercati finanziari, è la volatilità. Se è vero, del resto, che la decisione della Banca centrale europea di ampliare ulteriormente la sua politica monetaria espansiva - avviando da marzo fino almeno a settembre del 2016 un massiccio Quantitative Easing, attraverso un piano di acquisti di titoli pubblici da 60 miliardi di euro al mese - supporterà i listini della zona Euro, è altrettanto vero che all’orizzonte si intravedono numerosi eventi che potrebbero, potenzialmente, riportare delle turbolenze. Allo stato attuale l’incognita più grande, che sta creando qualche tensione, è rappresentata dal possibile “effetto contagio” nella Periferia da parte della Grecia, all’indomani delle elezioni politiche che hanno visto trionfare il partito di sinistra Syriza e diventare primo ministro Alexis Tsipras, che in prima battuta rivendica per il suo Paese una politica meno ispirata all’austerity e volta più alla crescita. Restano i dubbi sulla solidità della futura coalizione di governo, dal momento che Tsipras non ha ottenuto per un pelo la maggioranza assoluta e soprattutto sul rispetto degli impegni relativi al pesante debito ellenico, in base agli accordi presi con i vertici europei. Il governo tedesco ha riferito di essere aperto a un possibile nuovo prolungamento delle scadenze legate ai programmi di aiuto concordati, ma la partita è ancora tutta da giocare.

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