In occasione degli incontri avvenuti recentemente al Summit dell’Apec, il presidente cinese Xi Jinping ha rassicurato, con piglio determinato, l’impegno del governo di continuare a perseguire un tasso di crescita economica al 7,5%, nonostante evidenti incertezze a livello internazionale. Il riferimento poteva servire non solo a fissare un potenziale benchmark alle istituzioni che pensavano di abbassare le stime per il 2015 ma anche per inviare un messaggio positivo ai partner commerciali. Spiega Corrado Caironi, strategist di R&CA che “la Cina vuole rimanere al centro del mondo politico venendo incontro alle aperture richieste dai partner, come l’accordo con gli USA sulle emissioni di Co2”. Per quanto riguarda il tema finanziario, la liberalizzazione dei mercati azionari è stata fissata per il 17 novembre; il cosiddetto “Through-train” permetterà di acquistare ai residenti cinesi azioni quotate a Hong Kong e agli stranieri di acquistare azioni quotate a Shanghai.
Ora gli stranieri possono acquistare azioni quotate a Shanghai

foto: autor, Keith Marshall, Flickr, creative commons
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