Marzo destabilizza i conti del risparmio gestito italiano. Dopo una serie di dati record l’industria subisce una battuta d’arresto e chiude con una raccolta netta in rosso: -926 milioni. Bisogna andare indietro nel tempo, fino al dicembre 2020, per trovare una raccolta negativa (allora si erano persi 15,4 miliardi). Così come in quel mese, secondo quanto riferito da Assogestioni, la brutta cifra ha a che fare con operazioni di infragruppo nell’ambito di mandati istituzionali.
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