La conferenza “Regulating innovation in the financial system to power resilient recovery”, organizzata dalla Consob nell’ambito del G20, è stata l’occasione per un nuovo “memento” da parte del presidente dell’Autorità di vigilanza, Paolo Savona, sulle potenzialità e i rischi insiti nella digitalizzazione finanziaria e sulle ricadute per gli investitori. Un’opportunità già espressa da Savona la scorsa estate quando, nel discorso in apertura dell’incontro annuale con il mercato finanziario, aveva sottolineato le difficoltà legate alla regolamentazione delle innovazioni finanziarie, spingendosi a definire l’informatica finanziaria come “una lampada prodigiosa” dalla quale era venuto fuori “il Genio”. In una seconda occasione Savona aveva denunciato come le criptovalute stiano alterando il mercato del credito e vengano utilizzate “anche per fare contratti derivati”, con tutto il corollario di conseguenze negative legate a un eccessivo sviluppo di questi prodotti.
Savona: nel fintech servono norme comuni e inclusive

Abel Perez, Unsplash
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