Se il petrolio al minimo è l'artefice della crescita nel 2015

Attendere, ma non troppo. E poi puntare sull’azionario europeo e italiano, beneficiando del calo del prezzo del petrolio e dell’euro debole. Fabrizio Fiorini, direttore Investimenti di Aletti Gestielle SGR, non ha dubbi. Il 2014 è stato un anno instabile, con una serie di cause effetto contrarie alla normale dinamica finanziario-economica. È per questo, dice al Salone del Risparmio, che “avere più informazioni - ed una loro corretta interpretazione -, aumenta le probabilità di performance. Nel guidare le scelte di’investimento la probabilità di performance ha la stessa importanza della performance potenzialmente ottenibile”.  Il ragionamento è chiaro: per fare delle scelte effettive occorre partire da un analisi macroeconomica e muoversi in questo spazio.

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