Inflazione, costo delle commodity e decisioni delle banche centrali sul rialzo dei tassi. Sono gli elementi che, sulla scia dell’attacco russo all’Ucraina, mettono in allerta il sistema finanziario e aprono una serie di interrogativi sull’opportunità di restare investiti in Europa. Il consiglio degli esperti è quello consueto: non fare scelte affrettate sull’onda dell’emotività. Tuttavia, davanti al sommarsi di eventi che implicano (necessariamente) anche una risposta emotiva, l’azionario conferma ancora il suo appeal, mentre lato obbligazionario proseguono le incertezze, anche legate alle attese sulle prossime mosse della Banca centrale europea, combattuta tra un'inflazione record nell’eurozona (destinata a perdurare più del previsto), e le ricadute negative sulle prospettive della crescita con lo spettro della stagflazione.
I timori sulla stagflazione spingono i portafogli a virare verso l’azionario Usa

Imelda (Unsplash)
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