Update sul BlueBay Investment Grade Euro Government Bond Fund. Obiettivi, filosofia e view di mercato

Mark Dowding Kaspar Hense notizia
Mark Dowding e Kaspar Hense, BlueBay AM (immagini concesse)

Il BlueBay Investment Grade Euro Government Bond, celebre fondo sul reddito fisso di BlueBay AM, è uno degli 11 fondi ad aver ottenuto nel 2021 il triplo rating Preferito dagli Analisiti (A) Blockbuster (B) e Consistente (C) FundsPeople. Si tratta di una conferma per il prodotto gestito da Mark Dowding, chief investment officer dell’azienda, e Kaspar Hense, senior portfolio manager, dato che ha ottenuto i tre rating anche lo scorso anno. Il suo obiettivo: ottenere un rendimento totale superiore all’indice Bloomberg Barclays Capital Euro Aggregate Treasury attraverso un portafoglio di titoli a reddito fisso investment grade. Lanciato nel dicembre 2010, è un fondo UCITS long-only che punta a sovraperformare il benchmark Barclays Euro Aggregate Treasury di 150 punti base all’anno. Il limite del tracking error è di 300 punti base.

FONTI DI RENDIMENTO

Il fondo cerca di sfruttare varie fonti di alfa per generare la sovraperformance annua rispetto al benchmark. Ponderazioni e sottoponderazioni attive sono prese rispetto all’indice, entro i limiti di esposizione consentiti, per costruire un portafoglio altamente diversificato di titoli del reddito fisso. I gestori sono anche autorizzati ad assumere posizioni slegate dall’indice stesso, pur nel rispetto di limiti di esposizione target.

“Teniamo conto del benchmark, ma non siamo vincolati, mantenendo la flessibilità di sfruttare le opportunità anche al di fuori di esso. Nonostante due terzi delle entità in cui investiamo tramite il fondo devono essere dell’Unione Europea e con rating investment grade, un terzo può provenire dall’esterno. Inoltre, sul totale del portafoglio, il 15% può essere di classificazione inferiore all’investment grade”, spiegano.

Il principale driver di performance è la struttura dei tassi di interesse in cui il prodotto è investito: alfa del credito, beta del credito e, in misura minore, le valute. Queste possono arrivare sino al 10%.

COSTRUZIONE DEL PORTAFOGLIO

Il processo di costruzione del portafoglio inizia con la view macro e la valutazione del contesto di mercato. A partire da questa, applicano le loro conviction, adattandole poi per riflettere al meglio la prospettiva macro.

“Utilizziamo attivamente gli strumenti derivati per coprire o migliorare i rendimenti totali degli investimenti. Questi includono futures sui Titoli di Stato, credit default swaps (CDS), swaps, opzioni e forwards sulle valute. Il fondo ha la flessibilità di assumere posizioni sottopesate o sovrappesate rispetto al benchmark per generare una sovraperformance positiva in tutte le condizioni di mercato”, sottolineano.

PROSPETTIVE DI MERCATO

Secondo Dowding e Hense, il modello di repressione finanziaria e stimoli fiscali è stato il tema di investimento dominante del 2020, poiché le autorità politiche e monetarie hanno promesso di fare tutto il necessario per sostenere la crescita economica durante la crisi del COVID-19. “Tuttavia, pensiamo che i mercati potrebbero affrontare molti più ostacoli quando le prospettive economiche miglioreranno. Potrebbero sorgere delle difficoltà nel momento in cui le attuali politiche cambieranno, contemplando una rimozione degli stimoli o almeno la decisione di non aumentare ulteriormente i bilanci delle Banche centrali”.

Ma per il momento, a loro giudizio, per gli investitori è molto difficile remare in direzione contraria alla Federal Reserve e della Banca Centrale Europea, poiché entrambe sono determinate a mantenere la politica monetaria il più accomodante possibile.

“Per ora, continuiamo a credere che le attuali posizioni di portafoglio abbiano ancora margine di efficacia, con un bias positivo verso i titoli del credito con beta maggiore e per i mercati emergenti. Tuttavia, sarà importante tenere d’occhio le valutazioni, ed essere pronti a vendere posizioni e cercare un riparo, passando a un posizionamento più difensivo a tempo debito”.

“In quest’ottica, sembra possibile che la porzione maggiore della nostra base di rischio con l’avanzare dell’anno si sposterà verso posizioni corte nei mercati dei tassi, con un minor credit risk, per esempio, o per lo meno con una maggiore attenzione al valore relativo”, concludono.