Winstone (Janus Henderson): "Valore nei titoli finanziari, la maggior parte delle banche è ben capitalizzata"

Tim Winstone. Foto concessa (Janus Henderson Investors)
Tim Winstone. Foto concessa (Janus Henderson Investors)

Le banche centrali si trovano di fronte a un difficile compromesso: ridurre l'inflazione senza danneggiare l'economia. Questo soprattutto allo stress del settore bancario con il fallimento della Silicon Valley Bank e i problemi di Credit Suisse, eventi che dimostrano che i rischi si accumulano quando si verifica un drastico spostamento dei costi di finanziamento. “Le condizioni finanziarie si stavano già restringendo in tutte le economie europee e globali e questo è destinato a pesare sul sentiment delle imprese e dei consumatori col passare del tempo”, spiega Tim Winstone, portfolio manager di Janus Henderson. Secondo l’esperto è ancora presto per stabilire se ciò influirà sulla liquidità dei mercati. Ma gli eventi recenti potrebbero ridurre la pressione sui futuri aumenti dei tassi d'interesse. “Tuttavia le banche centrali vorranno assicurarsi che l'inflazione sia in discesa prima di ridurre la stretta monetaria”, aggiunge. “Più a lungo i tassi resteranno alti, più le aziende dovranno affrontare costi di finanziamento elevati; gli investitori devono quindi prestare attenzione alla solidità aziendale e finanziaria delle imprese”, dice.  

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